IC BERGAMAS

INSIEME CI REGOLIAMO

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a.s. 2016-17 – I.C. A. Bergamas

Scuola Secondaria di I° BERGAMAS

in collaborazione con gli alunni della Cooperativa “ERA ORA”

 progetto “TUTTI PER UNO”                   progetto “UNA SCUOLA DI PACE”

INSIEME CI REGOLIAMO

Documento di sintesi:

LE REGOLE per STARE BENE INSIEME !

 

nell’ambiente scuola

durante la lezione

nella relazione con gli altri

con noi stessi

 

Nell’ambiente scuola

  1. Aver cura e rispetto dell’ambiente e dei materiali

(lasciare il banco pulito, riporre in ordine i materiali, non disperdere gli oggetti, restituire le cose non proprie…)

  1. Mantenere un comportamento adeguato negli spazi comuni

(spostarsi senza correre o urlare, soprattutto durante i riposi…)

  1. Rispettare il lavoro svolto dalle persone che si prendono cura del nostro ambiente

(lasciare in ordine l’aula per permetterne la pulizia, usare il cestino per le cartine, soprattutto durante la ricreazione…)

  1. Abbellire la propria aula

(dare il proprio contributo per rendere bello lo spazio in cui trascorriamo la giornata…)

 

Durante la lezione

  1. Chiedere aiuto nelle difficoltà e offrirlo a chi ne ha bisogno

(alzare la mano per chiedere spiegazioni, dare un suggerimento quando richiesto, offrire aiuto se vedi un compagno in difficoltà, prestare il proprio materiale, ringraziare per l’aiuto ricevuto…)

  1. Ascoltare gli insegnanti ed i compagni nei momenti opportuni

(rispettare il turno di parola alzando la mano, ascoltare l’insegnante quando lo chiede…)

  1. Autoregolare le manifestazioni del proprio comportamento

(mantenere un tono di voce adeguato, alzarsi e bere quando consentito, regolarsi nel chiedere di uscire in bagno, non disturbare la lezione, spegnere il cellulare…)

  1. Partecipare attivamente alla lezione per dare il proprio contributo agli altri

(intervenire quando richiesto, usare modi gentili nella relazione con gli altri…)

 

Nella relazione con gli altri

  1. Rispettare gli altri: tutti sono importanti!

( dare attenzione a quello che gli altri mi dicono, esprimersi gentilmente chiedendo per favore, dare l’attenzione che ognuno si merita o nel caso lasciar perdere…)

  1. Aver cura degli oggetti e del materiale altrui (soprattutto se prestato)

( non rovinare gli oggetti e i materiali, restituirli al proprietario, ringraziare…)

  1. Aiutarsi reciprocamente per creare un clima di collaborazione

(prestare il materiale, offrire un pezzetto di merenda a chi non ce l’ha, condividere un libro …)

 

Con noi stessi

  1. Ascoltare le persone che ci circondano (sia a scuola che a casa) per migliorare noi stessi e il nostro futuro

(porre attenzione verso chi parla, riflettere su quanto viene detto e sui motivi per cui viene detto…)

  1. Prendersi cura del proprio corpo e rispettarlo per riuscire a stare bene con tutti gli altri

(lavarsi e prepararsi al mattino, fare colazione, arrivare puntuali senza correre…)

  1. Credere in noi stessi per realizzare i nostri desideri ed i nostri obiettivi

(avere fiducia nelle proprie capacità, seguire i consigli o le indicazioni date, scommettere su noi stessi…)

  1. Rispettare noi stessi e le persone che lavorano a scuola per creare un clima di collaborazione reciproca

(aiutare chi ne ha bisogno, chiedere aiuto e ringraziare quando si riceve aiuto…)

 

Nei corridoi della nostra scuola sono spuntati

gli alberi delle regole PER STARE BENE INSIEME!

 

 

 

Le regole sono un BENE COMUNE: le abbiamo condivise insieme con la PROGETTAZIONE PARTECIPATA per la co-costruzione di una SOCIETA’ ORIZZONTALE all’interno della nostra scuola.

Cos’è la società orizzontale?

Ce lo ha spiegato Gherardo Colombo:

“Esiste un modo di intendere la comunità che non si basa sulle gerarchie, ma sull’idea che l’umanità si promuova attraverso un percorso armonico in cui la collaborazione di ciascuno, secondo le proprie possibilità, contribuisce all’emancipazione dei singoli e al progredire della società nel suo insieme. L’elemento fondante è l’esatto contrario di quello che porta alla sperequazione, alla separazione e all’esclusione. L’umanità non vive, non si emancipa, non progredisce attraverso la selezione, ma prestando attenzione a ogni suo componente. L’origine di questa idea sta nella convinzione che ogni persona è in sé apprezzabile, costituisce un valore, una dignità. Tale modo di intendere è a sua volta conseguenza del riconoscere nell’altro la stessa “natura” che ciascuno vede in se stesso.”

INSIEME CI REGOLIAMO!